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CIRCOLO DIDATTICO STATALE "NOSSIDE" Reggio Calabria
REGOLAMENTO DI ISTITUTO (Sintesi del documento) Il Consiglio di Circolo, consapevole dei propri compiti istituzionali, si pone come strumento di equilibrio nella gestione democratica della scuola, dando indirizzi che promuovano la crescita umana, culturale e sociale di chi ne fa parte. Fin dal proprio insediamento, viste le proprie competenze sancite dal D.P.R. 416 del 1974 e richiamate dalla Carta dei servizi scolastici, il Consiglio si è impegnato nello studio e nella redazione del presente documento, con lo scopo di regolamentare gli aspetti della vita scolastica sotto elencati:
Il presente Regolamento, sebbene emendabile e migliorabile da parte dello stesso Consiglio che lo ha redatto, pone tuttavia, per tutto il periodo della sua vigenza, obblighi di ottemperanza e rispetto delle norme. OBBLIGHI DI VIGILANZA DEL PERSONALE SCOLASTICO SCUOLA ELEMENTARE Art.1 -ENTRATA Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni gli insegnanti sono tenuti a trovarsi a scuola cinque minuti prima dell1imzio delle lezioni (art. 42 CCNL Comparto Scuola). Relativamente alle classi poste nei piani inferiori delle scuole, gli insegnanti accoglieranno gli alunni sulla soglia delle aule. Gli alunni dei piani superiori si disporranno in fila negli androni o in spazi alternativi e al suono della campanella si recheranno in classe accompagnati dai rispettivi insegnanti. ART.2 - USCITA All'uscita gli insegnanti accompagneranno gli alunni fino alla soglia dell'edificio. Negli edifici a due piani l'uscita avverrà secondo le modalità previste per i piani di sgombero rapido degli edifici che, sebbene predisposti per i casi di
emergenza, sono da attuarsi quale ordinaria procedura di evacuazione degli
edifici medesimi. ART.3 - RICREAZIONE· La ricreazione sarà effettuata a metà mattinata e prevede l'uscita ai
servizi e la consumazione di uno spuntino. ·
L'attività didattica viene interrotta per 15 minuti, in un orario da
stabilirsi differenziatamene per i vari plessi tra le ore 10.00 e le ore 10.30,
a seconda degli orari di entrata adottati nelle scuole. · Durante
la ricreazione gli insegnanti rimarranno sulla soglia dell'aula,
sì da poter regolamentare l'uscita e vigilare sugli alunni che escono e su
quelli che rimangono in classe. · La regolamentazione tiene conto della necessità di non affollare i
servizi consentendo l'uscita di uno, massimo due alunni maschi e
femmine per volta. · Il personale ausiliario, ove possibile, si porrà
vicino ai servizi e vigilerà affinché gli alunni non si attardino. ·
Durante la ricreazione, come durante il periodo di lezione, i docenti
vigileranno perché arredi, suppellettili, locali e beni della scuola non
vengano danneggiati dagli alunni. · Il danneggiamento di banchi, sedie, arredi e locali, qualora sia
attribuibile a scarsa vigilanza, comporterà la contestazione dei relativi
addebiti.
ART.
4 - LA VIGILANZA NEGLI SPAZI DI PERTINENZA DELLA SCUOLA Vista la limitata disponibilità
di personale ausiliario la scuola, pur consentendo la presenza degli alunni nei
propri spazi esterni prima e dopo l'orario scolastico, non può tuttavia
garantire ai medesimi la vigilanza.
ART. 5 - LA VIGILANZA DURANTE LE LEZIONI
ART.
6 - LA VIGILANZA DURANTE LE USCITE
ORGANIZZATE,LE VISITE GUIDATE, LE GITE D'ISTRUZIONE Durante le uscite, le visite guidate e le gite d'istruzione la scuola garantisce per la vigilanza un congruo numero di personale, affidando ad ogni docente un gruppo di alunni non superiore a 12. Potranno
coadiuvare i docenti i rappresentanti dei genitori di ogni classe. Le attività motorie e le altre attività ludiche all'interno e all'esterno della scuola saranno organizzate e svolte sotto la costante attenzione dei docenti. Anche
per i giochi spontanei saranno individuate direttive e regole che impediscano la
confusione e lo scarso controllo
del gruppo. SCUOLA DELL' INFANZIA La
tenera età dei bambini frequentanti la scuola dell' INFANZIA impone che i genitori
degli stessi accompagnino fin dentro l'aula i figli e analogamente li
riprendano. Per
l'entrata e l'uscita non si individuano orari precisi, ma fasce orarie che
consentano ai genitori un diretto contatto con le docenti e ,ai piccoli ,tempi
più distesi per le cure che la mattina devono essere dedicate loro. Gli
orari stabiliti vanno tuttavia scrupolosamente rispettati. Per
l'entrata la
fascia oraria ha la durata di un’ora. L'uscita
avviene a partire dagli
ultimi 20 minuti di attività, dando la possibilità ai genitori con figli in più
scuole di raggiungere agevolmente le relative sedi. ART.
9 - ULTERIORI MOMENTI DI VIGILANZA Relativamente
ai rimanenti momenti della giornata si applicano, per quanto compatibili, le
regole previste per la scuola elementare, con la seguente puntualizzazione; Nelle
scuole dell' infanzia la mancanza di bidelli causa un preoccupante vuoto di vigilanza e
assistenza. Le
stesse docenti si trovano a doversi "contemporaneamente" occupare dei
bambini che si recano ai servizi e di quelli che sono in sezione. La
scuola più volte ha evidenziato la drammatica situazione a chi di competenza. COMPORTAMENTO
DEGLI ALUNNI A SCUOLA (Regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze, giustificazioni,partecipazione ad iniziative extra e parascolastiche). ART.
10 -IL COMPORTAMENTO A SCUOLA Gli
alunni sono tenuti a tenere a scuola un comportamento rispettoso delle persone e
delle cose. In
particolare:
I danni provocati (scheggiatura, incisione, rottura, imbrattamenti, etc.) alle strutture, alle suppellettili e alle attrezzature della scuola implicheranno una chiamata in causa delle famiglie per il risarcimento Analoga procedura si seguirà per il danneggiamento dei beni degli operatori scolastici e dei compagni. ART. 11- RITARDI Gli
alunni sono tenuti al rispetto dell’orario scolastico. In caso di ritardo
essi saranno ammessi a scuola, previa autorizzazione del Dirigente scolastico o
del Coordinatore di plesso. Qualora
il fenomeno si ripeta frequentemente la famiglia sarà formalmente invitata al
rispetto delle norme scolastiche Il
mancato rispetto dell1invito si configurerà come non completo
assolvimento dell'obbligo scolastico,dando luogo alle conseguenze del caso. ART.
12 - ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI Gli
alunni sono obbligati ad una assidua frequenza della scuola. Le
assenze, limitate ai casi di vera necessità, vanno giustificate dai
genitori tramite il diario dei figli e con riferimento alla motivazione. Gli
alunni rimasti assenti da scuola per un periodo superiore a cinque giorni
saranno riammessi in classe solo dietro nulla-osta del medico di famiglia L'alunno
sprovvisto di giustificazione sarà tenuto a scuola in attesa di comunicazione
telefonica con la famiglia. In
caso di malattia passibile di denuncia sanitaria e allontanamento profilattico
l'alunno sarà riammesso a scuola dietro certificazione del sanitario
responsabile dell'igiene e della medicina scolastica. ART.
13 - USCITE ANTICIPATE In
casi eccezionali e per straordinarie ragioni gli alunni potranno essere
autorizzati dal Capo d'istituto o, nei plessi staccati, dal Responsabile di
plesso, ad uscire anticipatamente dalla scuola. La
richiesta va formulata dal
genitore su modulo prestampato e, dopo l'autorizzazione, consegnata al docente
di classe da parte del bidello. La
scuola ha facoltà di accertare l'identità del genitore richiedente e di
rifiutare il permesso a persona non identificata come tale. La
consegna ad eventuali parenti in casi assolutamente straordinari avverrà
dietro accertamenti da parte della scuola in ordine all'identità del
richiedente e alla effettiva volontà della famiglia dell'alunno ART.
14 - VISITE GUIDATE, USCITE E GITE D'ISTRUZIONE La
partecipazione degli alunni alle visite guidate, alle attività esterne
all'ambiente scolastico e alle gite d'istruzione sarà consentita solo dietro
espressa autorizzazione scritta dei genitori. Le famiglie saranno avvisate
in un tempo utile per maturare la propria decisione. Nel
giorno stabilito per le uscite, gli alunni sforniti di autorizzazione saranno
affidati ad altra classe. Le
iniziative si svolgeranno secondo le vigenti disposizioni ministeriali. Di
volta in volta, a seconda delle mete e degli itinerari previsti per la gita
d'istruzione, si stabilirà la durata massima della medesima. Ciò per quanto
attiene alle 5° classi. Relativamente
alle classi I, II e III le
uscite e le visite guidate avranno come ambito il territorio comunale. Per
le 5° classi
qualora la programmazione
didattica e i progetti educativi prevedano uscite oltre il territorio comunale,
l'ambito rimane comunque circoscritto alla provincia e il tempo di effettuazione
non può superare la giornata. All'iniziativa
esterna è ammessa la partecipazione dei rappresentanti dei genitori
delle singole classi interessate. ART.
15 - USO DEGLI SPAZI SCOLASTICI Gli
spazi della scuola saranno utilizzati curando preventivamente l'organizzazione
oraria delle attività. Gli
spazi comuni al di fuori delle aule verranno utilizzati a turno da tutte
le classi secondo una organizzazione predefinita. Gli
spazi esterni laddove recintati ad uso scolastico, verranno utilizzati per
attività ludiche, ricreative, di esplorazione ed osservazione ambientale. Nel
plesso centrale di
Ravagnese. dove
la distanza tra l'accesso al cortile e l'edificio scolastico viene vissuta dai
genitori come un pericolo e dove l'assenza di parcheggio esterno rende
impossibile la sosta delle macchine, è consentito l'accesso fin nel cortile
con i veicoli. riservando al passaggio e al parcheggio temporaneo dei
medesimi l 'area Est del
cortile, opportunamente delimitata. Gli
accessi dei pedoni (cortile scuola media) e dei veicoli (cancello scuola
primaria) risultano rigorosamente separati e senza punti di incrocio. Ai
docenti e al personale della scuola è consentito il parcheggio nell'area
Est del cortile, nella zona
più distante dall'edificio.
L 'area
Nord-Est del cortile
è riservata esclusivamente agli alunni e diventa luogo di adunata prima
dell'inizio delle lezioni. Entrata e uscita degli alunni avvengono dal lato Est Nei
giorni di pioggia, ai bambini accompagnati in macchina dai genitori è
consentita l'entrata dal lato
Est dell'edificio. Nei
giorni di lezione è rigorosamente vietato per tutto il personale scolastico il
parcheggio delle auto sotto le finestre dell'
edificio. I
locali di proprietà privata, concessi al Comune in affitto, sono esclusivamente
utilizzati dalla scuola come da contratto, escludendo qualsiasi presenza non
espressamente prevista dei proprietari. L'accesso a quest'ultima, ospitata nell’ufficio della Direzione, è consentito per il prestito dei libri, tutti i martedì, dalle ore 16.00 alle ore 18.00. ART.
17 - CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI Durante l'attività scolastica si porrà la massima cura verso le strutture e le dotazioni scolastiche. I
docenti vigileranno con
attenzione perché gli alunni non danneggino le aule, le suppellettili, i
sussidi. All'inizio
dell'anno scolastico viene consegnato ad ogni docente l'elenco degli arredi
della classe con il loro stato di conservazione. Alla
fine dell'anno i docenti rendiconteranno sullo stato di conservazione dei beni
dell'aula. Analogamente
faranno i coordinatori responsabili delle singole scuole relativamente ai
sussidi e alle attrezzature in dotazione al plesso. I
sussidi didattici e le attrezzature vanno usate accuratamente e responsabilmente
da parte di tutti, provvedendo alla loro custodia negli armadi o nei locali
scolastici appositamente blindati. Va
evitato ogni spreco di materiale di facile consumo, abituando gli alunni ad un
uso oculato delle risorse del]a scuola. Il
prestito dei libri della biblioteca magistrale viene registrato e i volumi vanno
restituiti nello stato in cui sono stati ritirati. La
scuola prevede un fondo per la manutenzione delle attrezzature e dei sussidi, sì
da riparare quei guasti "fisiologici" delle apparecchiature. Essa
si adopera in ogni modo, chiedendo anche collaborazione volontaria ai genitori
per salvaguardare le strutture scolastiche,provvedendo a quegli interventi di
piccola manutenzione (maniglie, vetri, serrande, rubinetti etc.) che, se
tempestivamente effettuati conservano e conferiscono decoro all' ambiente
scolastico. ART.
18 -CONCESSIONE DEI LOCALI SCOLASTICI In
ottemperanza alla legge 517 del 1977 e alle più recenti disposizioni
ministeriali i locali scolastici, o meglio gli atri della scuola, unici spazi
disponibili presso gli edifici del Circolo, andranno concessi a tutte le forze
sociali, civili e culturali che intendono svolgere attività o iniziative
promozionali per la crescita della comunità o per lo sviluppo della socialità
nel territorio. I
locali saranno concessi in orari extrascolastici tutte le volte che verranno
richiesti per le iniziative di cui sopra)Purché esse non abbiano finalità di
lucro. L'ente
o i soggetti richiedenti dovranno garantirne dopo l'uso la pulizia, assumendo
altresì la responsabilità di eventuali danni causati durante lo svolgimento
delle attività, nonché l'impegno verso il loro risarcimento. Qualora
siano destinate agli alunni della stessa scuola e riguardino iniziative
concordate con gli OO.CC del Circolo ( progetti su minori a rischio o attività
finanziate dagli enti locali per la promozione del diritto allo studio, etc.) le
attività potranno svolgersi anche all'interno delle aule scolastiche, purché
gli organizzatori si assumano le responsabilità dell'accurata pulizia, delle
relative pratiche igieniche e della salvaguardia dei beni e delle strutture
scolastiche. Verrà
di volta in volta stipulata a tal fine una convenzione tra i soggetti
richiedenti e la Direzione didattica. Nel
concedere i locali, la scuola verificherà che esistano le condizioni di
sicurezza prescritte per lo svolgimento delle attività. ART.
19 - LA COMUNICAZIONE SCUOLA FAMIGLIA
·
Incontri tra docenti e genitori all'interno dei locali scolastici. ART. 20- INCONTRI TRA DOCENTI E GENITORI DELLA SCUOLA PRIMARIA Gli
incontri
tra i docenti e le famiglie avranno cadenza periodica e saranno finalizzati allo
scambio delle informazioni, alla conoscenza della programmazione didattica ed
educativa delle classi, alla comunicazione sui risultati delle verifiche
bimestrali e delle valutazioni quadrimestrali. Essi,
a seconda delle finalità, avranno carattere collegiale o individuale e si
svolgeranno in orario antimeridiano e pomeridiano. Gli
incontri avverranno all'interno dei plessi scolastici di appartenenza, in locali
o spazi individuati dal Direttore didattico o dal Coordinatore di plesso, e si
articoleranno secondo il calendario
sotto riportato, che verrà
ulteriormente dettagliato quanto a orari e giorni e sarà affisso all'albo della
scuola. ART. 21- INCONTRI TRA DOCENTI E GENITORI DELLA SCUOLA DELL' INFANZIA Ferme
restando le assemblee di sezione dei genitori, finalizzate alla presentazione
del lavoro didattico ed educativo e allo scambio di informazioni generali, nella
scuola materna i colloqui individuali assumeranno un andamento meno
formalizzato; ciò per la particolarità dell'istituzione che comporta contatti
quotidiani tra genitori e docenti. Mensilmente
tuttavia i docenti torneranno a scuola in orario pomeridiano,per colloqui più
approfonditi con tutti i genitori che lo desiderano.
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